Etica e legalità, tasselli fondanti del cambiamento.
Il cambiamento si costruisce con le buone battaglie, come restituire centralità ai diritti dei cittadini: questo il suggerimento di Leoluca Orlando a Pistoia e a Cecilia Turco, rivolto alla candidata alle primarie di centrosinistra.
La cultura della legalità - tema caro al deputato siciliano ed all'avvocato pistoiese, in corsa per le primarie- era, infatti, l'argomento centrale del dibattito che si è svolto martedì 24 gennaio presso il Museo Marino Marini di Pistoia e che ha visto protagonisti, oltre a Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, ed a Cecilia Turco, candidata per la carica di sindaco di Pistoia, il consigliere regionale e responsabile enti locali Idv Toscana Marco Manneschi e la commissaria provinciale dell'Idv pistoiese Loredana Ferrara.
"Sono qui - ha esordito Leoluca Orlando - per portare in dote a Cecilia la mia esperienza di amministratore di Palermo, un'esperienza fatta anche di tanti errori, dalla quale ho imparato però come un buon sindaco debba, più di qualunque altra cosa, essere legato alla sua città, amarla e partecipare alla vita della sua comunità".
"Ci sono tre grandi nemici da sconfiggere per poter ben amministrare una città - ha continuato il deputato siciliano - l'individualismo, la cultura dell'appartenenza e l'eterno presente. Un sindaco deve innanzitutto saper costruire una dimensione comunitaria nella sua città, occuparsi di tutti i suoi concittadini, anche e soprattutto di chi non lo ha votato e, infine, sconfiggere la diffusa tendenza a dimenticare il passato ed a fuggire il pensiero del domani, evitando ogni progettualità. Mi hanno definito l'orologiaio di Palermo, perchè ho restituito la dimensione del tempo ad una città che considerava il passato una vergogna ed era priva di futuro. Una città come Pistoia può vivere, in piccolo, le stesse deviazioni di Palermo. Dobbiamo essere attenti ad unire cultura e diritti dei cittadini: è questa la strada della legalità".
"L'augurio che faccio a Pistoia è quello di avere un sindaco che dia espressione a questa sensibilità e che porti in dono alla sua città queste caratteristiche, ciò che auguro a Cecilia è di vincere le primarie e le elezioni: il cambiamento si costruisce con le buone battaglie" ha concluso Leoluca Orlando, portavoce nazionale Idv.
L'attenzione dimostrata più volte dalla candidata alla propria comunità ed alle sue esigenze, a partire dai difficili momenti vissuti in queste ore dai lavoratori di Ansaldobreda, sono stati, invece, al centro degli interventi del consigliere regionale Marco Manneschi e della commissaria provinciale Loredana Ferrara.
"Pistoia è definita una città civile, una città che ha dato prova di capacità democratica e di tenuta sotto il profilo della legalità - ha ricordato Cecilia Turco, in apertura del suo intervento - ma questo non può porre la politica al riparo dalla responsabilità. La legalità va perseguita con un percorso faticoso, fatto di politiche educative che diano vita ad un progetto di convivenza ed a regole di vita sociale e comunitaria. La legalità formale scissa da quella sostanziale non è vera giustizia"
"Faccio riferimento ad un fatto gravissimo avvenuto a Firenze ad opera di un cittadino pistoiese legato ad un ambiente al limite, di cui forse doveva essere evitata l'apertura" ha precisato la candidata tra gli applausi del pubblico, in cui ancora vivo e doloroso è il ricordo della strage compiuta dall'estremista vicino a Casa Pound.
"Penso alle nostre periferie - ha continuato l'avvocato pistoiese - che possono facilmente diventare territorio di fragilità sociale e di disgregazione, e che devono, invece, divenire più vivibili e trasformarsi in piccoli centri di città. Penso al nostro carcere, un ambiente disumano per chi vi è rinchiuso e per gli agenti che vi lavorano".
"Se sarò sindaco - ha concluso Cecilia Turco - apparterrò alla mia città e sarò presente. Una delle prime cose che voglio fare, una volta eletta, sarà andare proprio in quel carcere, dove tanto spesso sono stata da avvocato: voglio tornarci da sindaco perchè voglio conoscere tutta la mia città".



