Le risposte di Cecilia Turco nel confronto con gli sfidanti.
"Rilancio della Breda, accesso al credito e sburocratizzazione per le piccole e medie imprese, politiche di genere, risveglio etico e riforma della macchina amministrativa: queste le tematiche affrontate, sabato 21 gennaio, dalla candidata alle primarie di coalizione del centro sinistra, Cecilia Turco, di fronte alla vastissima platea che affollava la sala del Dopolavoro dei Ferrovieri di Pistoia.
Oltre 400 persone, a testimonianza del grande fermento che sta attraversando la città , non si sono fatte sfuggire, infatti, l'occasione di un confronto pubblico tra i quattro candidati (oltre a Cecilia Turco, candidata indipendente sostenuta da Idv e Sel, sono in corsa per la poltrona di sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli e Roberto Bartoli del Pd e Alberto Niccolai del Psi).
La formula adottata nel dibattito è risultata, infatti, particolarmente gradita alla cittadinanza, che ha potuto confrontare le risposte e le rispettive posizioni degli sfidanti su quattro tematiche, estratte a sorte tra le molte domande - circa 200 quelle pervenute - formulate per iscritto dai presenti in sala.
Cecilia Turco si è presentata al pubblico ricordando come, fin dalle prime esperienze giovanili, sia stato l'impegno, sia politico che sociale, che nel volontariato, a caratterizzare la sua vita.
"Il tempo della crisi - ha esordito la candidata a sindaco - impone che la nostra comunità rifletta sul proprio futuro e abbracci un progetto condiviso di società e di città . La recessione economica, culturale e morale che stiamo vivendo impone uno scatto di responsabilità , non possiamo indugiare. Ho sempre declinato il mio impegno ispirandomi a questi valori e cercando di rispondere a queste necessità ".
"Questa è una giornata di festa - ha continuato Cecilia Turco - ma ricordiamo che ieri è stata una giornata importante per la Breda. Per anni la città e le istituzioni hanno fatto finta di non vedere: altre realtà produttive sono state privilegiate e piani di risanamento, ai quali non potevamo credere, ci sono stati propinati. Vi chiedo di mobilitarci per la Breda".
A proposito di economia locale e conseguente rilancio occupazionale, oggetto della prima domanda del pubblico, la penalista pistoiese ha, inoltre, ricordato come il tessuto economico di Pistoia sia costellato da piccole e medie imprese: "dal vivaismo, al manufatturiero, dall'edilizia alla moda, il nostro territorio è fatto di realtà produttive a carattere familiare, oggi più che mai a rischio e in forte crisi". "Per rispondere ai bisogni di questo mondo di imprese piccole e medie l'amministrazione locale deve essere istituzione amica e compiere alcuni passi concreti: innanzitutto, dare vita ad una semplificazione normativa e burocratica per la creazione delle nuove realtà e il mantenimento di quelle esistenti, e, secondariamente, vigilare sull'accesso al credito e alle modalità di finanziamento da parte degli istituti bancari" ha sostenuto, con forza, la candidata.
Per quanto riguarda il bilancio di genere, al centro della seconda domanda sorteggiata, Cecilia Turco ha sottolineato come la questione della rappresentanza femminile rappresenti un punto fondamentale del suo programma: "in quanto unica candidata donna a sindaco di Pistoia ho fatto del bilancio di genere e della sua adozione il centro del mio progetto di governo. Voglio promuovere ogni iniziativa che possa stimolare tendenze di genere in tutti i campi dell'amministrazione. La Carta Costituzionale ci richiama al buon andamento e alla trasparenza della pubblica amministrazione: questo può esserci solo con una rappresentanza anche al femminile. Il bilancio di genere, inoltre, è lo strumento di politiche che guardano al bilanciamento tra esperienze maschili e femminili in tutti i campi, dai servizi alla mobilità , e può aiutare anche per combattere il grosso problema della disoccupazione delle donne, per risolvere il quale l'allocazione delle risorse finanziarie è di fondamentale importanza".
Grande attenzione anche nei confronti delle categorie disagiate è stata espressa dalla candidata: "ogni cittadino deve poter vivere in un ambiente godibile, una città più umana è un punto di impegno per ogni buon amministratore" ha sostenuto Cecilia Turco. "Quando nel 1988, da giovane assessore, mi cimentai con l'amministrazione della città - ha continuato l'avvocato pistoiese - pensai che fosse necessario affrontare il problema delle barriere architettoniche. Non molto è stato fatto da allora. Dobbiamo ripartire da qui: piccole opere nelle quali tutti i cittadini possano riconoscersi riacquistando fiducia".
Risveglio dell'etica del lavoro pubblico e valorizzazione del personale secondo criteri di competenza e professionalità: queste, infine, le ricette di Cecilia Turco volte a riorganizzare la macchina comunale e a porre le basi per una rinnovata fiducia da parte dei cittadini nei confronti della propria città , questioni al centro dell'ultima problematica sollevata dagli spettatori.
"La politica ha bisogno di ritrovare slancio, parole e senso di comunità . Più che un sindaco del fare voglio essere un sindaco che unisce, che richiama a sè le migliori realtà e che riporta la città alla responsabilità e all'etica, un sindaco che riconcilia la città con la sua gente. Voglio dare alle istituzioni un sindaco diverso, un sindaco donna" ha, infine, concluso Cecilia Turco, rivolgendosi direttamente alla platea.
L'organizzazione dell'evento è stata curata dal Comitato di organizzazione delle primarie - organismo composto dai rappresentanti dei singoli candidati e da quelli delle forze politiche della coalizione di centro sinistra (per l'Italia dei Valori Elena Becheri, Silvia Mauro e Paolo Peloni) - e si è svolto sotto la supervisione del Comitato di garanzia, di medesima composizione (Giacomo Becheri per l'Idv).
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